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Opere Marcegaglia

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I tratti oggetto dell’intervento sono costituiti da due carreggiate, una in direzione Nord ed una in  direzione Sud. Nel caso dell’autostrada A1, la carreggiata è costituita da tre corsie più l’emergenza, invece l’autostrada A13 ha la carreggiata costituita da due corsie più l’emergenza.
L’area di cantiere è collocata in sede autostradale e più precisamente in una fascia che prevede l’occupazione della corsia di emergenza lasciando libere al traffico quelle di marcia veloce e lenta, sia in carreggiata Nord che Sud.
L’approccio progettuale utilizzato per affrontare la riqualificazione delle opere d’arte suddette ha tenuto conto della peculiarità del progetto e la necessità di adattare le singole lavorazioni elementari al reale sviluppo planimetrico delle attività stesse. Pertanto si è preferito utilizzare lavorazioni elementari per esplicitare ogni singola attività, anche se complessa. In questo modo si è ottenuta una maggiore aderenza delle attività progettate alle esigenze sul campo, sia in termini qualitativi (descrizione delle attività) sia quantitativi. Il progetto si è sviluppato a partire da un rilievo effettuato dalla 3° D.T. in cui sono state esplicitate le emergenze locali.
La Società Autostrade per l’Italia, a seguito dei contenuti del D.M. LL.PP. del 03/06/98 e del più recente D.M. LL.PP. 21/06/04 “Aggiornamento delle istruzioni tecniche per la progettazione, l’omologazione e l’impiego delle barriere stradali di sicurezza e le prescrizioni tecniche per le prove delle barriere di sicurezza stradale”, ha ritenuto quindi opportuna la sostituzione degli attuali impianti di sicurezza con nuove barriere idonee ad assorbire parte dell’energia di cui è dotato il veicolo in movimento, limitando gli effetti d’urto sui passeggeri e sui terzi eventualmente presenti.
I lavori consistono essenzialmente nella rimozione, ove necessario, delle barriere esistenti e nella fornitura e posa in opera di barriere tipo tripla onda bordo ponte di classe H4, da ancorare su cordoli in c.a. esistenti o da realizzare, e transizioni metalliche di raccordo a quelle esistenti. Quindi per l’installazione di barriere bordo ponte si considerano anche gli scavi e i getti di calcestruzzo, nonché le armature e tutte le lavorazioni necessarie a consegnare il lavoro finito, necessari a raggiungere la lunghezza del cordolo secondo le linee guida di riferimento.
All’interno dei cantieri attraverso cui si sviluppa l’intervento in oggetto, è stato quindi necessario prevedere la contemporanea riqualificazione delle barriere di sicurezza presenti sia sul rilevato e/o trincea che sulle opere d’arte. In particolare l’intervento su opera d’arte ha richiesto il consolidamento e/o la realizzare preventiva della struttura sottostante affinché fosse capace di garantire l’opportuno sostegno al dispositivo di sicurezza in caso di sollecitazione.
Nel progetto in questione è stato necessario eseguire consolidamenti e/o rinforzi del cordolo delle opere su cui si è intervenuto, invece non sono stati necessari interventi di consolidamento/potenziamento degli impalcati delle opere trattate, come indicato da specifiche verifiche strutturali.
Gli interventi suddetti prevedono, secondo i singoli casi, il ripristino/ricostruzione del cordolo di coronamento sui quali viene ubicata la barriera di progetto.
Vista la tipologia di barriera laterale installata e la lunghezza delle opere da proteggere, si è scelto come criterio progettuale per la riqualificazione l’installazione di una barriera metallica bordo ponte di classe H4. In generale la lunghezza minima di intervento sarà di 90 metri, prevedendo l’installazione di un numero intero di lame sia bordo ponte (H4BP), in corrispondenza dell’opera, che bordo laterale (H3BL) in entrata e in uscita dall’opera. Si precisa che l’installazione degli elementi di transizione verrà eseguita all'interno della lunghezza prevista per la barriera di classe più bassa e gli elementi di transizione con la barriera esistente costituiranno metri di nuova installazione oltre la lunghezza di crash.